Come si può trasformare il dolore più straziante, quello per la perdita di un figlio, in un messaggio di speranza per gli altri? Nino Crinò lo ha fatto attraverso la scrittura. Il suo libro, “Domani sarà meglio”, un toccante omaggio al figlio Fabio, scomparso prematuramente, è stato presentato nei giorni scorsi a Gravina di Catania in un evento che ha unito commozione, cultura e un’immensa solidarietà.
La sala delle Arti “Emilio Greco” si è riempita di un pubblico numeroso e partecipe, accorso per ascoltare la storia di un padre e di un figlio, ma anche per sostenere una nobile causa. L’autore, infatti, ha deciso di devolvere interamente i proventi della vendita del suo libro a un istituto che si occupa della lotta contro i tumori, la stessa malattia che gli ha portato via Fabio.
Durante l’evento, promosso dal consigliere comunale Emanuele Mirabella e sostenuto dalla Pro loco e dal Comune, si è ripercorsa la storia di Nino Crinò: un uomo partito da giovane dalla provincia di Messina in cerca di fortuna al Nord, capace di costruire un’affermata attività commerciale, ma la cui vita è stata segnata da una perdita incolmabile. Il libro diventa così non solo un atto d’amore privato, ma uno strumento per finanziare la ricerca scientifica.
L’importanza di questo gesto è stata sottolineata dalla dottoressa Manuela Anna Caroli che, in collegamento video da Milano, ha parlato dei traguardi raggiunti dalla ricerca e della necessità vitale di sostenerla. La serata, moderata con sensibilità dalla dottoressa Gabriella Puglisi, è stata arricchita dai momenti musicali del Maestro Giuseppe Palmieri e dalle letture di Giusy Di Mauro, che hanno dato voce alle parole del libro.
Numerose le autorità presenti, a partire dal sindaco Massimiliano Giammusso, a testimonianza di come l’intera comunità di Gravina abbia voluto stringersi attorno all’autore e alla sua missione. “Domani sarà meglio” non è solo il titolo di un libro, ma una dichiarazione di intenti. Un modo per trasformare la memoria di un figlio in un seme di speranza, nella convinzione che, anche dal dolore più profondo, possa nascere un gesto concreto per costruire un futuro migliore per gli altri.

