Il professore Enrico Foti è stato eletto rettore dell’Università degli Studi di Catania per il sessennio 2025-2031. Ordinario di Idraulica presso il dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, che ha diretto dal 2014 al 2022, il prof. Foti succede a Francesco Priolo alla guida dell’Ateneo etneo.
La proclamazione è arrivata al termine del secondo turno elettorale, conclusosi giovedì 26 giugno, con una partecipazione molto elevata: l’86% degli aventi diritto tra docenti e studenti e oltre il 73% del personale tecnico-amministrativo si sono recati alle urne. Foti ha ottenuto complessivamente 876 preferenze, superando il quorum fissato a 860 voti, contro le 549 ottenute dall’altro candidato, il prof. Pierfrancesco Veroux, ordinario di Chirurgia vascolare.
Il nuovo rettore ha raggiunto il risultato grazie al consenso di 754 preferenze espresse da docenti e studenti, a cui si sono aggiunti i voti ponderati del personale tecnico-amministrativo. Un risultato che ha suscitato un sentito applauso nell’aula magna del Palazzo centrale, dove, alle 22:25, il prof. Biagio Ricceri, decano dei professori ordinari e presidente della Commissione elettorale, ha proclamato ufficialmente l’elezione.
Visibilmente emozionato, Foti ha ringraziato tutti i componenti della comunità accademica per la fiducia accordata: «Ringrazio docenti, personale e studenti per il sostegno al programma e all’azione di governo che ci apprestiamo a realizzare». Tra i primi a congratularsi con il nuovo rettore sono stati il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e il rettore uscente Francesco Priolo.
«Sono grato alla mia squadra di amici e colleghi che mi hanno accompagnato in questa campagna elettorale – ha aggiunto Foti –, una squadra che si è rafforzata grazie al sostegno determinante di Ida Nicotra e Salvo Baglio in questa fase finale. Ci unisce una visione comune per il futuro della nostra Università. Un ringraziamento speciale va anche alla mia famiglia, che mi è stata vicina durante tutto questo percorso».
Con l’elezione di Foti, l’Ateneo catanese si prepara ad affrontare una nuova fase, con l’obiettivo di rafforzare la qualità della didattica, la ricerca scientifica e la capacità attrattiva dell’università sul piano nazionale e internazionale.

