Il paesaggio urbano di Misterbianco si appresta a vivere una trasformazione storica, segnando l’addio definitivo alle vecchie infrastrutture ferroviarie per fare spazio a una moderna visione di mobilità sostenibile. Nella mattinata di oggi, il sindaco Marco Corsaro e il direttore generale della Ferrovia Circumetnea, Salvo Fiore, hanno dato ufficialmente il via ai lavori di rimozione dei binari dismessi. Il cantiere ha aperto i battenti nel cuore nevralgico tra i quartieri di Montepalma e Lineri, un’area che per decenni è stata solcata dal passaggio dei treni e che ora si prepara a essere restituita alla cittadinanza in una veste completamente rinnovata.
L’intervento non rappresenta soltanto un’operazione tecnica di smantellamento, ma il primo atto di un ambizioso progetto di rigenerazione che mira a ricucire il tessuto sociale e urbanistico della città. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale è l’abbattimento di quelle barriere fisiche che per troppo tempo hanno separato le diverse zone di Misterbianco. In particolare, in punti strategici come via Ferrara, la rimozione del sedime ferroviario consentirà di creare nuovi collegamenti diretti, eliminando ostacoli ormai privi di utilità funzionale. Al sopralluogo che ha sancito l’inizio delle attività hanno partecipato anche le autorità locali, tra cui il vicesindaco Santo Tirendi e il presidente del consiglio Lorenzo Ceglie, insieme a una delegazione di studenti e docenti dell’Istituto “Padre Pio da Pietralcina”, testimoni del cambiamento che interesserà le future generazioni.
Il destino delle aree liberate è già tracciato: l’ex linea Fce verrà convertita in una grande pista ciclo-pedonale, una “green way” che attraverserà l’intero territorio comunale. Per finanziare questa imponente opera di riqualificazione, inserita nel Piano triennale delle opere pubbliche, sono stati già intercettati e destinati i fondi FUA. Parallelamente al recupero del tracciato, il Comune ha manifestato l’intenzione di acquisire la vecchia stazione del centro storico, con l’idea di trasformarla in un polo di uffici pubblici a servizio della comunità. Questa visione d’insieme punta a migliorare la qualità della vita dei residenti, trasformando un’eredità industriale in una risorsa ecologica e infrastrutturale che renderà Misterbianco una città più fluida, moderna e integrata.

