Nella serata di ieri, le strade di Adrano sono state teatro di un’operazione di vigilanza ad ampio raggio condotta dai Carabinieri della locale Stazione, supportati dai militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”. Questo servizio straordinario di controllo del territorio è stato concepito con l’obiettivo primario di innalzare la sicurezza percepita dai residenti e di porre un freno efficace a condotte illecite che minano la serenità della circolazione urbana e la legalità diffusa. L’azione, che ha interessato le arterie principali e i punti nevralgici della cittadina, si è tradotta in un monitoraggio serrato che ha portato all’identificazione di ventisei persone e al controllo di quindici veicoli, ponendo particolare attenzione alla prevenzione dei reati predatori e al rispetto delle norme stradali.
Proprio durante questi posti di blocco capillari, l’attenzione dei militari è stata catturata da un motociclo condotto da un diciottenne residente a Santa Maria di Licodia. Al momento degli accertamenti documentali, è emerso un quadro di grave irregolarità: il giovane stava infatti guidando lo scooter senza aver mai conseguito la prevista licenza di guida. Ad aggravare pesantemente la sua posizione è stata la verifica dei precedenti, dalla quale è risultato che il neomaggiorenne era già stato sanzionato per la medesima violazione nel corso degli ultimi due anni. Questa recidiva specifica ha trasformato l’infrazione in una fattispecie di rilevanza penale, portando al deferimento in stato di libertà del giovane alla competente Autorità Giudiziaria.
Contestualmente alla denuncia, basata sugli indizi raccolti che dovranno essere confermati in sede giurisdizionale, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro amministrativo del mezzo, sottraendolo alla disponibilità del conducente. L’operazione non si è però limitata a questo singolo episodio. Il bilancio complessivo del servizio ha visto l’accertamento di diverse violazioni al Codice della Strada, che hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo totale di 5.956 euro. Questa cifra sottolinea l’impegno dei militari nel reprimere comportamenti scorretti che mettono a rischio l’incolumità pubblica. Resta fermo il principio della presunzione di innocenza per l’indagato fino a un’eventuale condanna definitiva, come previsto dalla normativa vigente. Questo giro di vite testimonia la costante presenza dello Stato sul territorio, volta a ristabilire il rispetto delle regole lungo le strade di Adrano attraverso una presenza visibile e rassicurante delle uniformi dell’Arma.

