La tranquillità notturna delle strade pedemontane è stata bruscamente interrotta da un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, sventato dalla costante e capillare presenza delle forze dell’ordine sul territorio. Nel cuore della notte, ben oltre lo scoccare della mezzanotte, i militari dell’Arma dei Carabinieri appartenenti alla Compagnia di Randazzo hanno portato a termine un’importante operazione di controllo che si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di due cittadini residenti nel comune etneo. L’intervento si inserisce in una più ampia e strutturata cornice di sicurezza voluta dal Comando Provinciale di Catania, mirata non solo ad arginare i fenomeni di criminalità diffusa, ma anche e soprattutto a garantire il rigoroso rispetto delle normative che regolano la circolazione stradale.
Il fulcro dell’azione si è sviluppato lungo il centralissimo corso Umberto, arteria principale della cittadina, dove l’attenzione dell’equipaggio di una gazzella della Sezione Radiomobile è stata catturata da una dinamica decisamente sospetta. Un’utilitaria, nello specifico una Ford Ka, procedeva a un’andatura piuttosto sostenuta per poi arrestare la propria corsa in maniera improvvisa e apparentemente ingiustificata. Da questo veicolo è sceso in grande fretta un individuo, dirigendosi con passo svelto verso un distributore automatico di tabacchi situato nelle vicinanze. Questo comportamento inusuale, unito all’orario ormai tardo, ha spinto le pattuglie dinamiche, impiegate in supporto ai posti di blocco, a intervenire tempestivamente per un accertamento, affiancando la vettura per procedere con le consuete procedure di identificazione.
Il momento del contatto tra i tutori dell’ordine e gli occupanti dell’automobile ha immediatamente rivelato i primi elementi di criticità. I Carabinieri, avvicinatisi all’abitacolo, hanno inequivocabilmente percepito un forte e inconfondibile odore di alcol provenire dal conducente, un uomo di trentaquattro anni originario del luogo. I sospetti iniziali hanno trovato una rapida e oggettiva conferma grazie all’utilizzo della strumentazione tecnica in dotazione. Sottoposto al test dell’etilometro, il guidatore ha fatto registrare un tasso alcolemico nel sangue pari a esattamente il doppio rispetto al limite massimo consentito dal Codice della Strada. Di fronte a questa palese violazione, le forze dell’ordine hanno proceduto a formulare una denuncia a suo carico per l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza.
Tuttavia, i controlli incrociati della nottata non si sono esauriti con le sanzioni relative alla sicurezza viaria. L’attenzione dei militari si è infatti spostata sul passeggero, un trentacinquenne anch’egli residente nel medesimo comune, il quale si era precedentemente allontanato verso il distributore. Avvertendo l’imminenza di una perquisizione personale approfondita, l’uomo ha optato per una parziale collaborazione, estraendo spontaneamente dalle proprie tasche un’arma da taglio e consegnandola agli operatori. Si trattava di un coltello a serramanico con una lunghezza complessiva di ben diciassette centimetri. Questo inaspettato ritrovamento ha inevitabilmente fatto scattare un ulteriore provvedimento di natura penale, portando alla denuncia del trentacinquenne per il reato di porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.
Come da prassi consolidata e nel pieno rispetto delle garanzie costituzionali, le posizioni dei due individui deferiti rimangono al momento al vaglio della magistratura inquirente. Gli elementi indiziari raccolti nel corso del capillare controllo notturno dovranno essere attentamente valutati in sede giurisdizionale, ricordando che, fino all’emissione di un’eventuale sentenza di condanna definitiva, vige per entrambi il principio fondamentale e inviolabile della presunzione di innocenza.

