Il XIX Congresso territoriale della Cisl di Catania si è chiuso con una conferma che rappresenta continuità, ma anche la volontà di affrontare con rinnovata energia le sfide sociali ed economiche del territorio etneo: Maurizio Attanasio è stato rieletto segretario generale. Accanto a lui, nel ruolo di componenti della segreteria, Lucrezia Quadronchi e Rosario Portale, a comporre una squadra che negli ultimi anni ha dimostrato di saper coniugare impegno, ascolto e progettualità.
Due giorni intensi di confronto hanno animato i lavori del congresso, durante i quali sono emersi con chiarezza i temi chiave del lavoro contemporaneo: sicurezza, inclusione, trasformazione tecnologica, diritto all’abitare e legalità nelle campagne. Un’occasione per fare il punto sul ruolo del sindacato in un’epoca di forti cambiamenti, dove il lavoro resta uno dei principali assi della giustizia sociale.
Le testimonianze dal territorio: voci che diventano impegno
Il congresso si è aperto con voci simboliche e potenti. Un Rappresentante Sindacale Aziendale della Cmc ha messo al centro la questione della sicurezza sul lavoro, richiamando l’attenzione su un tema purtroppo di tragica attualità. A seguire, la testimonianza di un giovane lavoratore straniero ha evidenziato le opportunità offerte dalla transizione digitale, mentre una giovane donna con disabilità ha raccontato la propria esperienza nel vivere e lavorare dopo una malattia improvvisa.
Sono storie vere, che hanno acceso il dibattito con forza e autenticità, e che hanno trovato eco negli interventi istituzionali: presenti il sindaco di Catania Enrico Trantino, rappresentanti del Parlamento regionale e nazionale, e i segretari delle federazioni di categoria, in un confronto che ha voluto mettere in rete istituzioni, sindacato e società civile.
Salari, contrattazione e infrastrutture: le sfide indicate da Pirulli
La seconda giornata è stata scandita dagli interventi delle categorie, che hanno affrontato i nodi critici del territorio: l’Etna Valley, oggi chiamata a una nuova fase di sviluppo; la carenza di alloggi accessibili, che colpisce in particolare giovani e famiglie vulnerabili; il caporalato, ancora tristemente presente nelle campagne siciliane; e il tema dei pensionati, spesso dimenticati nelle politiche pubbliche.
A chiudere i lavori è stato Mattia Pirulli, segretario confederale della Cisl nazionale, che ha posto l’accento sulla necessità di “riportare dignità al lavoro attraverso strumenti strutturali”. «L’Italia – ha affermato – è il Paese in Europa con la più bassa crescita dei salari. Ma il salario minimo non è la risposta strutturale: serve rilanciare la contrattazione collettiva, garantire il rinnovo puntuale dei contratti e puntare con decisione sulla partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese».
Pirulli ha anche sottolineato l’urgenza di un potenziamento infrastrutturale, in particolare nel Mezzogiorno, per favorire occupazione e mobilità. «Il lavoro – ha detto – si crea con le connessioni: materiali e sociali». Sullo sfondo, il richiamo al Giubileo della Speranza del 2025, come stimolo per portare nuova energia nei luoghi di lavoro e nella costruzione di una società più equa.
Attanasio: “Noi costruttori di comunità”
Nella sua relazione conclusiva, Attanasio ha tracciato un bilancio dell’ultimo quadriennio, ribadendo l’impegno del sindacato sul territorio e la necessità di un rinnovato patto sociale che metta al centro lavoratori, famiglie e giovani. Ha ricordato con fermezza le recenti vittime sul lavoro, sottolineando che la sicurezza deve diventare una priorità assoluta: «Ogni vita spezzata è un fallimento collettivo, e la Cisl deve continuare a battersi per politiche efficaci di prevenzione e formazione».
Il segretario generale ha anche rilanciato l’idea di una Cisl protagonista del cambiamento, capace di stare accanto ai lavoratori nei momenti di crisi, ma anche di progettare il futuro: dalla transizione ecologica all’inclusione lavorativa, dalla parità di genere alla valorizzazione del lavoro nei servizi pubblici.
Sullo sfondo del suo intervento, le bandiere della pace e dell’Ucraina, a ricordare che la difesa dei diritti non si esaurisce nei confini locali, ma si estende a ogni contesto in cui la dignità umana viene messa in discussione.
Un sindacato radicato e in cammino
Le congratulazioni arrivate da Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl nazionale, e da Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia, confermano il riconoscimento per il lavoro svolto dalla Cisl catanese in questi anni. Un lavoro fatto di ascolto, di presenza concreta e di una visione che punta a un nuovo protagonismo del lavoro.
Con la riconferma di Maurizio Attanasio, il sindacato etneo si appresta a vivere una nuova fase con lo sguardo rivolto avanti, ma senza perdere il legame profondo con le storie, le fatiche e le speranze delle persone che rappresenta.



