CALTAGIRONE – Due giorni di riflessione, cultura e rinascita civile si aprono oggi, venerdì 27, e proseguono domani, sabato 28 giugno, a Caltagirone, con l’iniziativa “L’Umanesimo cristiano non è artificiale!” promossa dall’associazione AnimAzione insieme alla Fondazione Istituto di Promozione Umana Mons. F. Di Vincenzo ETS, con il sostegno del Comune e numerosi patrocini pubblici e privati. Il cuore dell’evento pulsa tra luoghi simbolici legati alla vita e all’eredità di don Luigi Sturzo: il Municipio di Caltagirone e il casale rurale della famiglia Sturzo.
Il tema al centro del convegno è la ripresa di un pensiero politico e culturale che ha radici profonde nella tradizione cristiana, ma che guarda con slancio al futuro: le politiche sociali ed economiche, le forme di innovazione tecnologico-ambientale e il nuovo rapporto tra cittadino e territorio. Caltagirone, definita “luogo di speranza”, si propone come laboratorio dove memoria e futuro dialogano, per qualificare un modello di sviluppo umano che parta dall’ascolto delle comunità e da radici riconosciute, valorizzando l’educazione alla persona, alla cura e all’innovazione.
Il programma si apre oggi in Municipio con un convegno che vedrà la presenza di docenti universitari, esponenti delle istituzioni, figure del mondo della cultura, e testimonianze di attivisti del volontariato. L’attenzione si concentrerà sulle radici storiche dell’umanesimo cristiano, intrecciate alla figura di don Sturzo, fondatore del Partito Popolare Italiano, e sul suo messaggio politico-sociale, basato su principi etici, democrazia partecipata, sussidiarietà e tutela del bene comune.
Nel corso della giornata, recital e momenti poetici e musicali d’autore rafforzeranno l’esperienza, scandendo con lirica suggestioni e riflessioni a tema. A seguire, la presentazione pubblica del progetto “Parco del Mediterraneo dell’Innovazione tecnologico-ambientale e dell’Ecologia dell’umano”, un ambizioso laboratorio sperimentale che, coniugando tecnologia sostenibile e cultura, mira a diventare nuovo “polmone verde” dei mari e delle comunità del Sud.
Sabato 28 giugno, i lavori si sposteranno presso il casale dei Sturzo, cuore ideale della terza età dell’evento, luogo simbolico che rappresenta il rapporto tra memoria rurale e politiche sociali odierne. Qui si evidenzieranno i legami tra agricoltura locale, innovazioni green e comunità sociali in transizione, con esempi concreti di imprese agricole sostenibili, cooperazione e processi di rigenerazione territoriale.
I momenti finali saranno dedicati a riflessioni collettive sul messaggio politico e umano di don Luigi Sturzo e al suo legame con scelte presenti, nell’ottica di una società inclusiva e partecipata. Si inviterà il pubblico, rappresentato da amministratori, cittadini, giovani, operatori culturali e ambientali, a tradurre insieme le idee emerse in progetti concreti per l’innovazione sociale e la rigenerazione territoriale.
“L’Umanesimo cristiano non è artificiale!” diviene così una dichiarazione di fiducia nell’uomo, nella comunità, nella possibilità di abbinare radici culturali e spirituali con creatività tecnologica ed ecologica, per costruire città, quartieri e comunità più accoglienti, sostenibili e partecipate. Un evento che ribadisce il fecondo lascito di don Sturzo, nella Caltagirone del XXI secolo.

