Rapina con violenza nel centro storico di Adrano. La Polizia ha arrestato due cittadini tunisini, di 26 e 23 anni, ritenuti responsabili dell’aggressione a un connazionale al quale sarebbero stati sottratti il portafoglio con 150 euro e il telefono cellulare. L’episodio è avvenuto in una zona centrale e ha richiesto l’intervento degli equipaggi del Commissariato.
Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe stata colpita con calci e pugni fino a cadere a terra e, anche in quella fase, raggiunta da ulteriori colpi. Nella concitazione sono sopraggiunti gli agenti: uno dei presunti aggressori è stato immobilizzato sul posto, mentre l’altro — sempre secondo quanto emerso nelle prime ore d’indagine — si è avvicinato alla persona ferita, che presentava tumefazioni al volto, un vasto ematoma alla testa e una abbondante perdita di sangue dal naso e dagli zigomi. La sequenza dei fatti e i ruoli ricoperti dai due fermati restano comunque al vaglio degli investigatori.
Per la vittima è stato richiesto l’intervento del 118: i sanitari hanno prestato le prime cure in strada e disposto il trasferimento in ospedale per accertamenti e trattamenti. Le sue condizioni, pur serie al momento dei soccorsi, non sarebbero tali da mettere in pericolo la vita.
Gli arresti sono maturati nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria avviata subito dopo la segnalazione dell’aggressione. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze e verificando la presenza di telecamere di videosorveglianza nell’area per consolidare la ricostruzione e definire i profili di responsabilità individuale. Non si escludono ulteriori provvedimenti a seguito dell’analisi del materiale raccolto.
Si ricorda che i due indagati sono, allo stato, presunti non colpevoli e che la loro posizione sarà scrutinata dall’Autorità giudiziaria lungo l’intero iter processuale, fino a eventuale sentenza definitiva. L’episodio riaccende l’attenzione sul presidio del centro storico nelle ore serali: la Polizia annuncia controlli mirati e una presenza rafforzata nelle aree più sensibili per prevenire nuove azioni violente e garantire la sicurezza dei cittadini.

