Blitz della Polizia nel quartiere catanese: i cani antidroga fiutano lo stupefacente nascosto in un’auto abbandonata e nell’androne di un palazzo. Sequestrate centinaia di dosi.
Le strade di San Cristoforo, dedalo di viuzze nel cuore popolare di Catania, sono spesso utilizzate dalla criminalità locale come un vero e proprio magazzino a cielo aperto. Nascondigli di fortuna, veicoli abbandonati e spazi comuni condominiali diventano casseforti temporanee per lo stoccaggio della droga, nel tentativo di eludere i controlli e distanziare la merce dai pusher in caso di blitz. È proprio in questo scenario complesso che la Polizia di Stato ha messo a segno un nuovo colpo contro il mercato dello spaccio, sottraendo alle piazze cittadine un quantitativo ingente di marijuana pronta per essere smerciata.
L’operazione, condotta dagli agenti delle Volanti della Questura etnea, non si è affidata solo all’occhio esperto dei poliziotti, ma ha sfruttato un’arma in più: il fiuto infallibile delle Unità Cinofile. La perquisizione si è concentrata in alcune zone “calde” del rione, già note agli inquirenti per essere crocevia di traffici illeciti e depositi di armi. I veri protagonisti della giornata sono stati Maui e Ares, i due cani poliziotto che hanno guidato gli agenti dritti verso l’obiettivo, scardinando i trucchi utilizzati dai malviventi per occultare la sostanza.
Il primo ritrovamento è avvenuto in via Moncada. Qui, l’attenzione di Maui è stata catturata da un’autovettura in evidente stato di abbandono, lasciata aperta lungo la strada. Quello che poteva sembrare un semplice rottame in attesa di rimozione era in realtà un deposito mobile: il cane ha segnalato con insistenza la presenza di qualcosa di sospetto nell’abitacolo. L’intuizione si è rivelata corretta: all’interno del veicolo è stato recuperato un sacco contenente ben 1.140 grammi di marijuana, oltre un chilo di “erba” sfusa che, se immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato migliaia di euro.
Pochi istanti dopo, a pochi metri di distanza, è entrato in azione Ares. Il cane ha puntato deciso verso il portone aperto di un condominio, segnalando la presenza di stupefacenti nell’area comune. Una volta entrati nell’androne, i poliziotti non hanno dovuto faticare molto per trovare la conferma: in un angolo giaceva un anonimo sacchetto della spesa. Al suo interno, però, non c’erano generi alimentari, ma altre 187 dosi di marijuana già confezionate singolarmente, per un peso complessivo di 400 grammi.
Il bilancio finale dell’attività parla di circa un chilo e mezzo di droga sequestrata. Non essendoci persone presenti al momento del ritrovamento, il sequestro è stato operato a carico di ignoti. La sostanza è stata posta sotto sigilli e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata avviata alla distruzione. Un’operazione che conferma l’importanza del controllo capillare del territorio e l’efficacia del binomio uomo-cane nella lotta quotidiana al narcotraffico.

