Un passo indietro per farne fare due avanti alla squadra. Con questo spirito, il vice sindaco di Riposto, Carmelo D’Urso, ha lasciato il suo scranno in Consiglio comunale per dedicarsi pienamente al suo ruolo in giunta, lasciando il posto a Cristian Previti. Un “passaggio di consegne”, come è stato definito, che porta nuova energia tra i banchi della maggioranza a sostegno del sindaco Davide Vasta.
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, Cristian Previti, primo dei non eletti nella lista del sindaco, ha giurato ufficialmente, facendo il suo ingresso nell’assise cittadina. “Sono molto contento e onorato”, ha dichiarato un emozionato Previti. “Ho tanta voglia di lavorare e sono pronto a dare il massimo, con umiltà e determinazione, per aiutare il sindaco, contribuire al lavoro dell’amministrazione e rappresentare i cittadini con impegno e ascolto”.
A dargli il benvenuto è stato lo stesso Carmelo D’Urso, che ha sottolineato il valore del “gioco di squadra” dietro questa decisione. “Anche io sono entrato per la prima volta in Consiglio comunale con una surroga”, ha ricordato, “e oggi mi fa piacere che a subentrare sia Cristian, che ha a cuore il bene della nostra città. Io adesso concentrerò il mio impegno all’interno dell’amministrazione”.
Parole di fiducia e incoraggiamento sono arrivate anche dal primo cittadino, Davide Vasta. “L’ingresso di Cristian Previti rappresenta un innesto importante. Ha sostenuto sin dall’inizio il nostro progetto e sono certo che saprà affrontare questo ruolo con serietà e spirito costruttivo”. Per il sindaco, l’arrivo di Previti porta nuova energia, fondamentale per affrontare le sfide dei prossimi tre anni di mandato.
L’avvicendamento in Consiglio comunale è dunque un tassello di un riassetto più ampio della squadra di governo. Un cambio all’insegna della continuità e della strategia, pensato per ottimizzare le forze e rafforzare l’azione amministrativa, con un assessore che si concentra sul lavoro esecutivo e un nuovo consigliere che porta la sua voce e il suo impegno all’interno dell’organo legislativo della città.



