CATANIA — Continuano i controlli sulle attività del litorale catanese, dove l’afflusso estivo spinge bar e ristoranti a lavorare a pieno regime. In questo quadro, gli agenti della Squadra Amministrativa della Divisione PAS della Questura di Catania hanno ispezionato un bar-pizzeria all’interno di un villaggio residenziale nella zona della Playa, riscontrando una serie di irregolarità amministrative e di polizia che hanno fatto scattare sanzioni e sequestri.
Secondo quanto accertato, l’esercizio operava di fatto come bar, ristorante, panineria, pizzeria e sala giochi senza le necessarie autorizzazioni. Per tali violazioni sono state contestate tre sanzioni amministrative: 5.000 euro per l’assenza della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, 3.000 euro per la mancanza dell’autorizzazione sanitaria e 1.000 euro per l’assenza della licenza per sala pubblica da gioco. I poliziotti hanno inoltre rilevato un’occupazione abusiva di suolo pubblico, aggiungendo un ulteriore profilo sanzionatorio al verbale.
Durante l’ispezione è stato individuato anche un apparecchio elettronico da gioco installato senza i prescritti titoli. Il dispositivo è stato sequestrato e al titolare è stata comminata una sanzione di 10.000 euro. Contestualmente è scattata una denuncia all’Autorità giudiziaria per la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti: si tratta di un’ipotesi per la quale vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’intervento non si è limitato al controllo formale di licenze e SCIA: la Squadra Amministrativa ha agito con l’obiettivo di prevenire il gioco irregolare e tutelare la sicurezza degli avventori, con una particolare attenzione ai più giovani, spesso presenti nei complessi residenziali della Playa. La presenza di un apparecchio non autorizzato e l’assenza dei necessari titoli per la somministrazione e la ristorazione espongono infatti i clienti a rischi che vanno dalla mancanza di trasparenza sulle regole del gioco fino alla non conformità dei requisiti igienico-sanitari.
Il caso rientra in una più ampia campagna di verifiche che, nelle ultime settimane, ha interessato diverse attività del litorale. Il periodo di alta stagione richiama pubblico e turisti, ma impone anche il rispetto puntuale delle norme: tracciabilità degli alimenti, autorizzazioni sanitarie, licenze per la somministrazione e per le sale giochi, corretta occupazione degli spazi esterni. Dove questi requisiti mancano, scattano sanzioni e sequestri, a tutela della concorrenza leale e della sicurezza.
Dalla Questura filtra la linea di continuità: i servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni, con controlli mirati nelle aree a maggiore afflusso. Per gli operatori, l’invito è a verificare la completezza della documentazione e l’allineamento degli allestimenti alle prescrizioni vigenti; per i clienti, la rassicurazione che le verifiche puntano a garantire fruizione serena e regole uguali per tutti in uno dei tratti più frequentati dell’estate catanese.

