Quello che doveva essere un intervento di soccorso stradale si è trasformato in un sequestro di stupefacenti sulla Strada Statale 417, nel territorio di Mineo. Un grave incidente, avvenuto intorno alle 19:00, ha portato all’arresto di un diciottenne catanese che, mentre veniva trasportato d’urgenza all’ospedale di Caltagirone, ha lasciato dietro di sé una scia di prove inequivocabili tra le lamiere della sua auto.
La dinamica iniziale faceva pensare solo all’emergenza sanitaria: uno scontro violento tra due veicoli, l’arrivo dei Vigili del Fuoco e del 118, e la corsa verso il pronto soccorso per i conducenti feriti. Tuttavia, rimasti soli sulla scena per i rilievi di rito, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Palagonia si sono avvicinati alla Smart guidata dal giovane per ispezionare l’abitacolo. È stato l’olfatto a tradire il ragazzo: dall’interno dell’auto, ormai vuota, proveniva un forte odore di canapa indiana che contrastava con quello dei fluidi motore e della strada.
L’ispezione successiva ha confermato i sospetti. Nascosti tra gli effetti personali rimasti nella vettura, i militari hanno recuperato un vero e proprio campionario per lo spaccio: 1 chilo e 200 grammi di marijuana e due panetti di hashish per un totale di altri 200 grammi.
Gli accertamenti telematici hanno poi aggravato ulteriormente la posizione del diciottenne. Non solo trasportava un ingente quantitativo di droga, ma si trovava alla guida senza patente — violazione per la quale era già recidivo — e al volante di un mezzo che non poteva circolare, essendo sottoposto a fermo amministrativo.
Il giovane è stato raggiunto dal provvedimento di arresto direttamente nella struttura ospedaliera dove era ricoverato per le cure post-incidente. Dopo la convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria, per lui sono scattati gli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

