La Giornata del Medico e dell’Odontoiatra 2025, celebrata sabato 25 ottobre a Catania, ha riunito nello stesso spazio le radici e il futuro della professione sanitaria. L’appuntamento, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Catania, si è svolto allo Sheraton e ha assunto fin dalle prime battute il senso di un passaggio di consegne: da un lato i professionisti che hanno raggiunto i cinquant’anni di laurea, dall’altro i giovani che si affacciano ora alla professione.
Al centro della giornata, infatti, c’è stato il giuramento di circa 250 neo-laureati in Medicina e in Odontoiatria, chiamati a pronunciare pubblicamente l’impegno etico della professione. Ai nuovi camici bianchi è stato consegnato simbolicamente il Bastone di Asclepio, insieme a due strumenti che segnano idealmente l’ingresso nella comunità professionale: il Codice Deontologico e il testo digitale “Anatomia umana ragionata” del prof. Salvatore Castorina. «In questa meravigliosa giornata – ha dichiarato il presidente dell’OMCeO di Catania Alfio Saggio – abbiamo premiato e ringraziato i medici che si sono distinti recentemente. Abbiamo celebrato i 50 anni dalla laurea di moltissimi colleghi che hanno passato il testimone ai giovani neolaureati. Questi ultimi – circa 250 – hanno a loro volta pronunciato il Giuramento di Ippocrate, ricevendo simbolicamente il Bastone di Asclepio. Oggi la sanità siciliana vive un momento di difficoltà, ma eventi come questo devono trasferire alla collettività un messaggio chiaro: il Servizio sanitario nazionale resta un bene prioritario, che va difeso e tutelato a tutti i costi».
Il tono dell’incontro è stato quello della professione intesa non solo come lavoro, ma come responsabilità pubblica. Un concetto ripreso anche da Gianfranco Di Fede, consigliere dell’Ordine e direttore sanitario dell’Asp di Catania, che ha rivolto un augurio diretto ai giovani medici «che oggi hanno giurato e che si preparano a iniziare questa nuova avventura», definendoli la futura classe dirigente del servizio sanitario nazionale.
Alla cerimonia hanno portato i saluti istituzionali il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Gian Paolo Marcone, l’on. Francesco Ciancitto – medico odontoiatra e componente della Commissione parlamentare Affari Sociali – e la dott.ssa Diana Cinà, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro.
La giornata è stata anche memoria e riconoscimento. L’Ordine ha ricordato i colleghi scomparsi, con un tributo particolare a Vincenzo Bonaccorso e Carmelo Spitaleri. Alle loro consorti è stata consegnata una pergamena dalla tesoriera dell’OMCeO Elisabetta Battaglia e dalla consigliera Adriana Di Gregorio. «Dal punto di vista umano – ha sottolineato Battaglia – questo incontro è molto importante sia per noi medici sia per i familiari, perché è una parentesi di condivisione e crescita».
Come ogni anno, è stato conferito il Premio Ippocrate, che nell’edizione 2025 è andato a Pietro Di Gregorio, primario emerito di Malattie Infettive. «Per me – ha detto Di Gregorio – non è un riconoscimento personale, ma un riconoscimento all’infettivologia catanese e a tutti coloro che ne sono stati pionieri. Nell’ultimo decennio abbiamo contribuito a gestire situazioni molto gravi dal punto di vista epidemico e pandemico. Questo premio è per chi, oggi, continua a gestire queste patologie». A consegnare il riconoscimento sono stati il vicepresidente dell’Ordine Giuseppe Liberti e lo stesso presidente Saggio. «Il dott. Di Gregorio – ha affermato Liberti – mi ha insegnato che non possiamo guarire tutti i pazienti, ma possiamo prenderci cura di tutti».
Spazio anche ai professionisti della medicina territoriale e dell’emergenza. Riconoscimenti sono stati assegnati ai medici di famiglia Alfio Calcamo e Alessandra Lussi; ai colleghi che hanno compiuto cento anni, Cataldo Aldo Angilello ed Eraldo Marziano; agli “Angeli del soccorso” Isabella Bartoli, Riccardo Castro e Agata Lanteri; e, per la sezione “Medici e non solo”, a Anna Maria Longhitano e Angelo Milazzo.
La cerimonia ha visto inoltre la consegna delle pergamene ai medici che hanno raggiunto il traguardo dei cinquant’anni di laurea. «C’è stata una grande risposta – ha osservato il segretario dell’OMCeO Giuseppe Distefano – un bel momento in cui i neo-laureati vivono una festa e incontrano i medici che hanno rappresentato la nostra sanità negli anni passati».
In chiusura, la Commissione Giovani, rappresentata dal consigliere Tommaso Piticchio, ha rilanciato l’idea dell’Ordine come luogo aperto, con la disponibilità ad accompagnare i giovani professionisti nei primi passi della carriera e a costruire insieme iniziative comuni di crescita e tutela della professione.



