Un intervento complesso e durato quasi un’ora ha visto protagonisti gli uomini della Guardia Costiera di Catania, che nel tardo pomeriggio di ieri hanno soccorso e tratto in salvo un nuotatore in evidente stato confusionale che si trovava in una situazione di grave pericolo a circa 500 metri dalla costa. L’uomo, non collaborativo, nuotava pericolosamente verso la trafficata imboccatura del porticciolo Rossi, incurante dei richiami.
L’allarme è scattato quando alla sala operativa della Capitaneria di Porto è giunta la segnalazione della presenza di un bagnante a una distanza anomala dalla riva. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con l’invio del battello GC B 169 e del nuovo e agile acquascooter GC L 38, mezzo di recente assegnazione al compartimento etneo, ideale per interventi rapidi sottocosta. Una volta raggiunto l’uomo, gli operatori si sono subito resi conto della delicatezza della situazione: il nuotatore appariva in stato confusionale e si rifiutava di collaborare.
“L’uomo continuava a nuotare avvicinandosi pericolosamente alla costa in un tratto rischioso, interessato dal costante transito di imbarcazioni in ingresso e in uscita dal porticciolo”, hanno riferito dalla Guardia Costiera. Con l’imminente tramonto e lo stato di agitazione del bagnante, la situazione si faceva sempre più critica. Ogni tentativo di avvisarlo a distanza e di convincerlo a fermarsi è risultato vano.
Considerato il pericolo imminente, i soccorritori hanno deciso di cambiare strategia. Dopo quasi un’ora di monitoraggio e tentativi falliti, il battello GC B 169, con il supporto di un soccorritore marittimo pronto a intervenire e dell’acquascooter a copertura, si è avvicinato a pochi metri dalla costa per stabilire un contatto diretto. Solo al termine di una paziente e prolungata opera di mediazione, gli uomini della Guardia Costiera sono finalmente riusciti a convincere il nuotatore, visibilmente provato, a salire a bordo del mezzo navale.
Una volta tratto in salvo, l’uomo è stato condotto in sicurezza all’interno del porticciolo Rossi. Ad attenderlo in banchina, già preallertati dalla sala operativa durante le complesse fasi del recupero, c’erano un’ambulanza del 118 per le cure mediche del caso e una volante della Polizia di Stato.



