A Catania, quando il sole tramonta e le luci della sera si accendono, una strada in particolare inizia a respirare un fumo denso e carico di aromi. È il segnale che in Via Plebiscito, cuore pulsante della Catania più verace, sta per iniziare un rito notturno, collettivo e profondamente radicato nell’identità cittadina: quello della carne di cavallo. Qui, più che una semplice scelta gastronomica, mangiare equino è un’istituzione sociale, un’esperienza che fonde sapore e folclore in un connubio inscindibile.
La lunga e popolare arteria che cinge il centro storico si trasforma in un teatro a cielo aperto del gusto. Decine di macellerie e trattorie accendono le loro braci direttamente sul marciapiede, dando vita a una scenografia unica. La filosofia è semplice e diretta, riassunta nel motto “arrusti e mangia” (arrostisci e mangia). Non ci sono fronzoli né lunghe attese. La carne, scelta al banco, passa direttamente sulla griglia rovente e, pochi istanti dopo, finisce nel piatto o, più spesso, dentro un panino croccante.
Il profumo inconfondibile del grasso che sfrigola sulla carbonella si mescola al caos vitale della strada: il rombo dei motorini, il vociare allegro della gente, le auto che cercano parcheggio. Consumare il proprio pasto in questo contesto, in piedi sul marciapiede o seduti a un tavolino improvvisato, non è un contorno, ma parte integrante dell’esperienza. È un’immersione totale nello spirito plebeo e genuino della città, lontano dai circuiti turistici più patinati.
Protagonista assoluta è la carne di cavallo, tenera e dal sapore dolciastro e ferroso. Viene proposta in diverse forme per accontentare ogni palato. Le fettine sottili, cotte al sangue, sono un classico intramontabile. Ma la vera golosità si trova nelle polpette, morbide e succulente, spesso arricchite con formaggio, aglio e prezzemolo, e nella salsiccia, speziata e saporita. Il tutto viene condito con un “salmoriglio” essenziale ma perfetto: una miscela di olio extravergine d’oliva, succo di limone o aceto, sale e origano, che con la sua acidità bilancia la ricchezza della carne.
Questo rito affonda le sue radici in una tradizione popolare, nata forse dalla necessità di consumare una carne nutriente e a buon mercato. Oggi, però, ha superato le barriere sociali, diventando un punto di riferimento per catanesi di ogni età e ceto. È il ritrovo dopo una partita di calcio, la cena informale tra amici, la tappa obbligata per chi vuole assaporare l’anima più autentica di Catania. In Via Plebiscito, attorno a una griglia fumante, si celebra ogni sera un pezzo di storia e cultura, dimostrando come un semplice panino possa trasformarsi nel più potente simbolo di appartenenza.



