La grande musica del cinema per onorare la memoria di Paolo Borsellino, un premio per celebrare le eccellenze del territorio e uno spettacolo di fuoco e trampoli per raccontare la vita del Santo Patrono. Gravina di Catania si prepara a vivere un’intensa settimana di eventi culturali, un trittico di appuntamenti che animerà l’anfiteatro “Turi Ferro” del Parco Borsellino, unendo arte, impegno civile e tradizione.
L’iniziativa, promossa dal Comune e patrocinata dalla Regione Siciliana, rientra nel progetto “Rievocazione storica della vita di Sant’Antonio di Padova”, ma il suo respiro è molto più ampio, come dimostra il primo, eccezionale evento.
Sabato 19 luglio, alle ore 21, andrà in scena “Il Bellini a Gravina di Catania”. Per la prima volta nella sua storia, la prestigiosa Orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania si esibirà nel comune etneo. Sotto la bacchetta della maestra Carmen Failla, darà vita al concerto sinfonico “Hollywood Gala”, un viaggio emozionante tra le colonne sonore più amate, da Morricone a Williams, da Bernstein a Mancini. L’amministrazione, guidata dal sindaco Massimiliano Giammusso, ha scelto di dedicare questa serata di altissimo profilo culturale alla memoria del giudice Paolo Borsellino, nel giorno del XXXIII anniversario della strage di via D’Amelio.
Il secondo appuntamento, domenica 27 luglio alle 20:30, sarà una serata dedicata al cuore della comunità gravinese. Si terrà la terza edizione del Premio “Gravina Porta della Città Metropolitana”, che celebra le personalità locali che si sono distinte nel campo dello sport, dello spettacolo, dell’imprenditoria e del volontariato, incarnando i valori di carità e giustizia del Santo Patrono. La cerimonia, condotta da Ruggero Sardo, sarà arricchita dalla musica del duo “Bellamorèa” e dalla comicità di Gianluca Barbagallo.
A seguire, nella stessa serata, il gran finale con lo spettacolo “Santantoni”, un’opera potente e suggestiva diretta da Giovanni Calcagno e prodotta dall’Associazione “Batarnù”. Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un evento che unirà canto, musica dal vivo, trampoli e giochi di fuoco per raccontare la vita di Sant’Antonio di Padova. Un viaggio nel suo percorso umano e spirituale, dalla scelta della povertà alla lotta contro l’ingiustizia, narrato con il linguaggio evocativo dei giullari e dei contastorie.
Tre eventi a ingresso gratuito, uniti da un unico filo conduttore: valorizzare l’identità di una comunità attraverso la cultura, la memoria e la bellezza.

