Tentato colpo in via Strano: il “pulsante rapina” allerta Genova, Polizia e Carabinieri bloccano i ladri all’ingresso.
La tecnologia e il coordinamento tra forze dell’ordine hanno impedito che un pomeriggio tranquillo si trasformasse in un incubo per dipendenti e clienti dell’ufficio postale di Gravina di Catania. Nel tardo pomeriggio dello scorso 5 gennaio, due malviventi hanno tentato di mettere a segno una rapina nella filiale di via Giovanni Strano 4, approfittando del delicato momento delle operazioni di caricamento dell’ATM. Il piano criminale, però, si è scontrato con un sistema di sicurezza a doppio livello che non ha lasciato scampo agli aspiranti rapinatori. A dare il via alla risposta dello Stato è stato il cosiddetto “pulsante rapina”, attivato prontamente dal personale, che ha inviato un segnale silenzioso e immediato alla “Situation Room” di Poste Italiane a Genova.
Dalla centrale operativa ligure, che monitora h24 la sicurezza degli uffici su tutto il territorio nazionale, è partito l’alert alle forze dell’ordine locali. La risposta è stata fulminea: sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri, che hanno confermato il crimine in atto. Contestualmente, è scattata la trappola tesa dagli agenti di Polizia che, grazie a un’attività investigativa precedente, stavano già monitorando i movimenti sospetti dei due soggetti. I malviventi sono stati bloccati e fermati proprio mentre cercavano di forzare l’ingresso attraverso la porta di emergenza, convinti di poter agire indisturbati. L’operazione si è conclusa senza che venissero registrati danni a cose o persone, restituendo serenità al quartiere.
Questo successo operativo non è frutto del caso, ma di una strategia di prevenzione mirata. Come sottolineato da Poste Italiane, la sicurezza dei 128 uffici della provincia di Catania è stata blindata da investimenti tecnologici all’avanguardia. Oltre alle casseforti ad apertura temporizzata, sono attivi ben 440 sportelli dotati di “Rollercash”, cassetti intelligenti collegati alle postazioni che si aprono solo a operazione conclusa, riducendo a zero il contante esposto. Anche gli ATM sono diventati fortezze grazie alla “ghigliottina”, una paratia blindata mobile che impedisce l’introduzione di esplosivo nella cassaforte. A chiudere il cerchio, un “Grande Fratello” composto da 1.007 telecamere collegate a software di videoanalisi predittiva, capaci di riconoscere comportamenti sospetti e attivare i soccorsi prima ancora che il reato venga commesso.

