Un computer portatile sparito tra i controlli di sicurezza e un’indagine chiusa grazie alle immagini di videosorveglianza. All’aeroporto di Catania-Fontanarossa i Carabinieri della Stazione Aeroporto hanno individuato i presunti responsabili del furto avvenuto all’interno del Terminal C e hanno recuperato il notebook sottratto, poi riconsegnato al proprietario. Un intervento che, nella ricostruzione dell’Arma, conferma il peso dei sistemi di sicurezza integrati e la rapidità con cui è possibile risalire agli autori quando la segnalazione è tempestiva e i riscontri sono immediati.
Tutto parte dalla denuncia presentata da un passeggero di 27 anni, residente a Gela. Il giovane stava per imbarcarsi su un volo diretto a Bologna quando, dopo aver superato i controlli, si è accorto di non avere più con sé il computer. Secondo quanto ricostruito, il notebook sarebbe stato dimenticato in una vaschetta porta-oggetti utilizzata per il passaggio ai controlli radiogeni: un attimo di distrazione, nel momento in cui si riprendono effetti personali e bagagli, che avrebbe creato l’occasione per il furto.
Le verifiche avviate dai Carabinieri sono scattate subito e si sono concentrate sulle riprese del circuito di videosorveglianza aeroportuale. L’analisi delle immagini avrebbe consentito di ricostruire la sequenza con precisione: dopo il transito della vittima, due uomini si sarebbero avvicinati alla vaschetta, avrebbero notato il computer rimasto incustodito e se ne sarebbero appropriati. Quindi l’allontanamento e, particolare decisivo per gli investigatori, l’imbarco su un volo in partenza dallo scalo catanese.
Sulla base degli elementi raccolti, i militari hanno chiesto e ottenuto dall’Autorità giudiziaria un decreto di perquisizione e sequestro. Il provvedimento è stato eseguito in occasione del rientro a Catania di uno dei sospettati, fermato dai Carabinieri. Durante le operazioni, nella valigia di un 20enne catanese è stato rinvenuto e sequestrato il personal computer oggetto del furto: il notebook è stato poi riconosciuto come quello sottratto al 27enne gelese.
L’attività investigativa ha coinvolto anche un secondo soggetto, un 43enne residente a Catania, ritenuto presunto complice. In base agli indizi raccolti — che dovranno essere vagliati in sede giudiziaria — entrambi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per furto aggravato. Resta ferma, come previsto, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Il caso riporta l’attenzione su un punto cruciale per i viaggiatori: nelle aree dei controlli, dove il flusso è continuo, basta un minuto perché un oggetto dimenticato cambi “proprietario”. E, al tempo stesso, mostra quanto la rete di telecamere e l’attività di controllo possano incidere, trasformando una sparizione apparentemente senza tracce in un recupero concreto.

