Un furto gravissimo, che rischia di immettere sul mercato nero documenti in bianco per “legalizzare” veicoli rubati. Ma il furto, secondo il sindacato Ugl Autonomie di Catania, non è un semplice episodio di cronaca, ma il sintomo di una malattia più profonda: la scelta “infelice” e “inadeguata” di trasferire gli uffici della Motorizzazione provinciale in una sede a Sant’Agata Li Battiati descritta come insicura, fatiscente e indecorosa.
A portare alla luce la vicenda è proprio l’Ugl, che denuncia come, giorni fa, un ingente quantitativo di carte di circolazione in bianco e documenti con dati sensibili sia stato trafugato dai nuovi uffici. Un fatto che, sottolinea il sindacato, potrebbe avere “potenziali ricadute sulla sicurezza stradale e sulla legalità”.
Ma il furto, secondo l’organizzazione sindacale, era una tragedia annunciata. “Non è frutto della mera sfortuna”, tuona l’Ugl, “ma la conseguenza di una scelta che, dopo quasi un anno, sta trovando sempre più conferma nei suoi problemi strutturali e organizzativi”. La denuncia del sindacato dipinge un quadro allarmante della nuova sede, per la quale la Regione Siciliana paga un “oneroso affitto”.
Secondo l’Ugl, infatti, negli uffici non esisterebbe un piano di sicurezza adeguato, con archivi e depositi insicuri, come il furto dimostrerebbe. A questo si aggiungerebbero impianti elettrici e tecnici non certificati, la presenza di barriere architettoniche che impediscono l’accesso ai disabili e la mancanza di servizi igienici separati per dipendenti e utenti.
A rendere la situazione ancora più insostenibile, specialmente con l’arrivo del caldo estivo, è la “grave inefficienza del sistema di climatizzazione”. Una delle due sale per gli esami di teoria, denuncia il sindacato, è “completamente priva di aria condizionata”, e l’unica sala d’attesa non è climatizzata né sufficiente a contenere l’utenza, costringendo i cittadini ad attendere il proprio turno all’esterno, sotto il sole cocente.
L’Ugl ricorda come avesse denunciato fin da subito la non idoneità della struttura, già in passato abbandonata dal servizio provinciale di Protezione Civile. Ora, di fronte a un furto così grave e a una situazione di degrado che colpisce lavoratori e cittadini, il sindacato invoca un intervento rapido e risolutivo da parte della Regione, per trovare una soluzione dignitosa e sicura per un ufficio di fondamentale importanza.

