SANTA MARIA DI LICODIA (CT) — Un dispositivo capillare di pattuglie, posti di controllo alternati a perlustrazioni dinamiche e un’attenzione particolare ai punti sensibili del territorio. È questo il perimetro dell’operazione straordinaria messa in campo dai Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia, supportati dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, con un duplice obiettivo: contrastare la microcriminalità diffusa e far rispettare le norme del Codice della strada nelle ore di maggiore afflusso.
Il servizio ha avuto il suo snodo operativo nel tardo pomeriggio lungo via Strasburgo. Qui i militari, insospettiti dall’atteggiamento di un gruppetto di sette giovani (fascia 28–34 anni) alla vista dell’auto di servizio, hanno invertito la marcia e proceduto ai controlli. Dalle verifiche è emerso che un 33enne del posto portava in un borsello un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 17 centimetri. Per l’uomo è scattata la denuncia per porto di oggetti atti a offendere; l’ipotesi di reato sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria e resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
In parallelo, un’altra pattuglia ha fermato un 23enne del luogo alla guida del proprio scooter. Anche in questo caso l’evidente agitazione mostrata durante il controllo ha suggerito un approfondimento: la perquisizione personale ha portato al rinvenimento di alcune dosi di marijuana. Per il giovane è scattata la segnalazione alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, con l’attivazione del percorso amministrativo previsto dalla normativa.
Il bilancio complessivo dell’operazione parla di 38 persone identificate e 20 veicoli controllati. Non solo: i Carabinieri hanno dedicato una parte del servizio alla verifica del rispetto delle misure restrittive, controllando otto soggetti agli arresti domiciliari e accertandone la presenza in casa e la puntuale osservanza delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.
L’attività conferma la strategia di presidio del territorio nelle fasce orarie più esposte, quando strade e luoghi di aggregazione registrano i picchi di frequentazione. La combinazione tra controlli mirati, lettura degli indicatori comportamentali (nervosismo, tentativi di sottrarsi al controllo) e uso degli strumenti d’indagine sul posto si traduce in interventi rapidi e proporzionati, come nel caso del sequestro del coltello e della segnalazione amministrativa per droga.
Per la comunità, l’esito del servizio si misura in due direzioni: prevenzione dei reati predatori e percezione di sicurezza nelle aree più battute. In questo quadro, i numeri contano ma non bastano: a fare la differenza è la continuità del dispositivo e la collaborazione dei cittadini, chiamati a segnalare tempestivamente comportamenti anomali e a rispettare, alla guida, regole elementari che riducono rischi e contenziosi. La linea, per ora, resta quella tracciata: presenza visibile, controlli serrati e interventi puntuali dove emergono criticità.

