CATANIA – Il Comune di Catania ha inaugurato un nuovo servizio pubblico dedicato all’accoglienza, all’orientamento e alla documentazione sul riuso sociale dei beni confiscati alle mafie. Lo sportello, operativo in via Monte Sant’Agata 6, occupa un immobile confiscato e ristrutturato con fondi del PNRR: un segnale concreto nel contrasto alla criminalità, ma anche un invito trasparente alla partecipazione civica.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Enrico Trantino, l’assessore Viviana Lombardo, esponenti della Prefettura, magistratura, forze dell’ordine e associazioni locali. L’edificio, risalente ai primi del Novecento e fino a poco tempo fa in grave degrado, ha subito un intervento straordinario da 460.000 euro diretto dalle ingegnere Valeria Petrina e Roberta Parisi. I lavori hanno riguardato il consolidamento delle strutture, la sostituzione degli infissi, il rifacimento dei solai e l’installazione di impianti elettrici, illuminazione a led, climatizzazione e nuovi serramenti, mantenendo le caratteristiche estetiche originali e i coppi siciliani del tetto.
Lo sportello non sarà solo un punto informativo per enti del terzo settore, cittadini, ricercatori e operatori pubblici: diventerà un vero e proprio centro di animazione territoriale, con attività di comunicazione integrata e un archivio pubblico per accedere a dati, planimetrie, modulistica e mappe aggiornate sui beni disponibili. La struttura ospiterà anche materiali commemorativi, tra cui quadri raffiguranti vittime della mafia, a ulteriore simbolo della trasformazione di un bene sottratto al crimine in un presidio di legalità.
“Sappiamo che molti bandi restano deserti per la scarsa conoscenza o per lo stato degli immobili”, ha spiegato il sindaco Trantino. “Vogliamo abbattere questi ostacoli aprendo un punto di riferimento certo, dove chiunque potrà chiedere un sopralluogo o accedere a informazioni utili.” L’assessore Lombardo ha sottolineato il valore del gesto in un luogo confiscato: “Non è solo uno sportello, ma l’affermazione concreta che gli immobili sottratti alle mafie possono diventare strumenti di bene comune.”
Tra gli intervenuti, l’ex assessore e nuovo consulente a titolo gratuito per i beni confiscati, Michele Cristaldi, e Marina Galeazzi, direttore del Patrimonio Comunale, che ha coordinato il progetto. Lo sportello sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, preferibilmente su appuntamento.
Il lancio di questo nuovo servizio segna un passo deciso nella valorizzazione del patrimonio confiscato, ma anche nel rafforzamento dell’impegno istituzionale verso la trasparenza, la partecipazione e la rinascita sociale.

