CATANIA – Un nascondiglio in un condominio, la segnalazione dei cani antidroga e un sequestro che, oltre alle dosi pronte per lo spaccio, porta con sé anche un elemento inquietante: munizioni. Nel quartiere San Giovanni Galermo, a Catania, un controllo della Polizia di Stato si è concluso con il rinvenimento di cocaina e marijuana già confezionate, insieme a 50 cartucce calibro 22, trovate nello stesso punto di occultamento.
L’intervento è stato effettuato dai poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, con il supporto della squadra cinofili. Un servizio inserito nel piano di presidio e contrasto allo spaccio nei diversi quartieri cittadini, con modalità operative già sperimentate nelle settimane precedenti: pattugliamenti a piedi nelle strade della zona, per rendere più efficace l’azione di controllo e intercettare movimenti sospetti dentro e attorno ai complessi residenziali.
Durante il setaccio delle vie del quartiere, l’attenzione si è concentrata in via Eolie. Qui i cani Maui e Ares hanno indicato ai loro conduttori la presenza di sostanza stupefacente, indirizzando la verifica verso un condominio. La droga, secondo quanto ricostruito, era stata nascosta nel vano ascensore: un luogo scelto per la sua accessibilità e per la possibilità di recuperare rapidamente il materiale senza attirare troppo l’attenzione, sfruttando l’andirivieni di residenti e visitatori.
All’interno di due buste, gli agenti hanno trovato complessivamente 112 dosi di cocaina, per un peso totale di 64 grammi, e 39 dosi di marijuana, per ulteriori 38 grammi. Un confezionamento già pronto alla cessione, elemento che – secondo la lettura investigativa – colloca il materiale in un circuito di spaccio al dettaglio, dove la rapidità della consegna e la disponibilità immediata delle dosi fanno la differenza.
Accanto alle buste con la droga, però, è emerso anche un altro ritrovamento: un contenitore di carta con 50 cartucce calibro 22. Un dettaglio che alza il livello di attenzione, perché collega il deposito non solo all’attività di smercio di stupefacenti, ma anche alla disponibilità di munizionamento, aprendo interrogativi sul contesto in cui quel punto di occultamento veniva utilizzato e su chi potesse averne la disponibilità.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. Le sostanze e le munizioni saranno sottoposte ad analisi e approfondimenti da parte di operatori della Polizia Scientifica, con l’obiettivo di acquisire elementi utili alle indagini: dalla natura e purezza delle droghe alla ricerca di tracce che possano aiutare a risalire a chi le ha nascoste e gestite.
L’operazione conferma la scelta di intensificare i controlli mirati nei quartieri, puntando anche su pattugliamenti di prossimità e sul supporto delle unità cinofile. In questo caso, la segnalazione dei cani ha fatto emergere un deposito “silenzioso” dentro un palazzo, un punto di rifornimento pronto all’uso: dosi già confezionate e munizioni nello stesso nascondiglio, un binomio che racconta una gestione organizzata e che ora attende risposte dall’attività investigativa.

