Il boato ha squarciato il silenzio della notte, trasformando bruscamente la quiete del quartiere in uno scenario di tensione e allarme. San Giovanni Galermo, popoloso rione periferico di Catania, è stato teatro di quello che può essere definito un raid criminale in piena regola, sebbene l’esito non abbia soddisfatto le aspettative dei malviventi. Nelle scorse ore, un commando organizzato ha preso di mira l’ufficio postale della zona, mettendo in atto un piano violento e spregiudicato per tentare di espugnare lo sportello automatico e sottrarre il denaro contante custodito all’interno della cassa.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti giunti sul posto, l’azione è stata condotta con rapidità e con l’utilizzo di maniere forti. Almeno tre persone, componenti della banda entrata in azione col favore delle tenebre, si sono avvicinate all’obiettivo con l’intento chiaro di far saltare il dispositivo di sicurezza. I banditi hanno utilizzato dell’materiale esplosivo, probabilmente inserito nelle fessure del terminale, per provocare una deflagrazione sufficientemente potente da sventrare la struttura blindata e permettere l’accesso alla cassaforte. La detonazione c’è stata ed è stata avvertita distintamente, ma la tecnica utilizzata non ha prodotto il risultato sperato dai criminali.
Nonostante la violenza dell’impatto e i danni strutturali causati dall’esplosione, il forziere ha resistito, impedendo ai ladri di mettere le mani sul bottino. Di fronte all’impossibilità di prelevare il denaro e con il rischio crescente di essere scoperti dato il frastuono provocato, i malviventi sono stati costretti a desistere. La banda si è data a una fuga precipitosa, dileguandosi rapidamente a bordo di un’autovettura e facendo perdere le proprie tracce nel dedalo di strade del capoluogo etneo prima che potessero essere intercettati.
L’assalto è dunque fallito, lasciando dietro di sé solo danni materiali e lo sgomento dei residenti, ma nessuna perdita economica in termini di denaro sottratto all’ufficio postale. Immediato è scattato l’intervento delle forze dell’ordine: sul luogo del crimine sono giunti i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania. I militari dell’Arma hanno subito circoscritto l’area per effettuare i rilievi tecnici necessari e hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei fuggitivi. La caccia all’uomo è aperta, con gli investigatori che stanno vagliando ogni elemento utile per dare un nome e un volto ai componenti del gruppo che ha seminato il panico nella notte catanese.

