Un fronte compatto di dieci sindaci del versante nord dell’Etna, sostenuto dalle organizzazioni sindacali, scende in campo per difendere l’ospedale di Bronte. Gli amministratori locali si oppongono fermamente alla bozza della nuova rete ospedaliera regionale, che prevede un drastico ridimensionamento del presidio “Castiglione Prestianni”, con un taglio di posti letto da 44 a soli 14. Una decisione definita “inaccettabile” e “calata dall’alto”, contro la quale è stata elaborata una dettagliata controproposta.
Durante un incontro promosso dal sindaco di Bronte, Pino Firrarello, è emersa una forte preoccupazione per il futuro della sanità in un’area che comprende 15 comuni, per lo più montani e periferici. “Non possiamo accettare inerme queste decisioni”, ha dichiarato Firrarello, evidenziando quella che definisce una grave sproporzione: “Su 1,1 milioni di abitanti della provincia di Catania, la città capoluogo ha 25 chirurgie, il resto della provincia solo 5”.
Secondo i sindaci, il piano regionale finirebbe per penalizzare le aree interne a favore di quelle vicine ai grandi centri urbani, una logica che non tiene conto delle distanze e dei reali bisogni dei cittadini. Una posizione condivisa dai rappresentanti sindacali presenti, che hanno denunciato il rischio di un progressivo indebolimento della sanità pubblica.
Ma la protesta non è fine a se stessa. I dieci primi cittadini hanno messo nero su bianco una loro visione per il futuro dell’ospedale. La loro controproposta chiede di rivedere i numeri, mantenendo 6 posti letto in Chirurgia (contro i 2 previsti dalla bozza), 16 in Medicina (contro gli 8 assegnati) e, soprattutto, di salvaguardare reparti essenziali come Ortopedia e Pediatria.
La palla passa ora alla Regione. I sindaci del Calatino hanno presentato una piattaforma unitaria e costruttiva, chiedendo che le ragioni di una sanità equa e di prossimità prevalgano su scelte che, a loro dire, sembrano dettate più da logiche politiche che da una reale programmazione sanitaria. La battaglia per il futuro dell’ospedale di Bronte è ufficialmente iniziata.

