BELPASSO — Dopo oltre un secolo di silenzio, l’antico organo a canne “Laudani-Giudici” tornerà a farsi sentire nella chiesa di Sant’Antonio Abate. La cerimonia di inaugurazione è prevista per venerdì 4 luglio alle ore 19, alla presenza dell’arcivescovo metropolita di Catania, monsignor Luigi Renna, e del Capitolo dei Canonici della Collegiata. L’evento segna la conclusione di un accurato restauro che ha restituito alla comunità uno strumento di grande valore storico, liturgico e culturale.
Costruito tra il 1904 e il 1905 dalla rinomata bottega organaria siciliana di Alfio Laudani e Giovanni Giudici, l’organo fu realizzato per sostituire quello distrutto dal ciclone del 1902. Grazie a un finanziamento congiunto dell’8×1000 della Conferenza Episcopale Italiana e della Regione Siciliana, è stato possibile avviare e completare il restauro, affidato alla ditta specializzata F.lli Cimino di Aragona (Agrigento). Le operazioni hanno incluso la pulitura, la revisione della tastiera, l’accordatura e la sincronizzazione delle canne metalliche.
Il concerto inaugurale sarà affidato al maestro Diego Cannizzaro, organista titolare della Basilica Cattedrale di Cefalù, accompagnato dalla Schola Cantorum Aetnensis e dalla Corale Canticum Vitae. Un’esibizione che si annuncia non solo come omaggio alla musica sacra, ma anche come rinnovato slancio culturale per l’intera comunità belpassese.
“Lo strumento non è solo un gioiello liturgico, ma un simbolo identitario della nostra comunità”, ha affermato padre Francesco Abate, parroco della chiesa. “Rappresenta un ponte tra passato e presente, capace di unire generazioni attraverso la bellezza della musica sacra”.
Con la sua ritrovata voce, l’organo Laudani-Giudici torna ad essere protagonista della vita spirituale e artistica di Belpasso, offrendo nuove opportunità per la valorizzazione del patrimonio immateriale e per la promozione di iniziative culturali legate alla musica d’organo e al repertorio sacro.

