Un terremoto politico scuote il Comune di Aci Castello. Il gruppo consiliare di Forza Italia ha formalmente comunicato al sindaco Carmelo Scandurra di aver ritirato la fiducia all’assessore Salvatore Bonaccorso. La decisione, definita “irrevocabile” e “improcrastinabile”, è il risultato di quella che i consiglieri forzisti Ezia Carbone e Marco Calì descrivono come una “insanabile rottura del rapporto fiduciario”.
Alla base della drastica presa di posizione c’è la contestazione sulla nomina stessa dell’assessore. I consiglieri azzurri sottolineano come Bonaccorso non sia stato eletto nell’ultima tornata elettorale e come la sua designazione non sia mai stata concordata con il gruppo consiliare, né sia frutto di accordi pre-elettorali. Una nomina, quindi, che non è mai stata avallata da chi rappresenta il partito in aula. “I consiglieri non si sentono più in alcun modo rappresentati dall’operato dell’Assessore Bonaccorso,” si legge nella nota, “e la sua condotta ha palesato una chiara discrasia con gli obiettivi e le aspettative del gruppo”.
Secondo Carbone e Calì, la permanenza di Bonaccorso in giunta è ormai “insostenibile” e rischia di costituire un “grave pregiudizio per l’efficacia e la stabilità stessa dell’azione amministrativa”, minando il dialogo con la maggioranza. La richiesta al sindaco Scandurra è quindi netta e urgente.
“La nostra ferma convinzione è che, per il bene esclusivo della nostra comunità e per la necessaria stabilità della Giunta, sia indispensabile e urgente un immediato cambiamento,” dichiarano i due consiglieri. “Abbiamo agito con il massimo senso di responsabilità, ponendo al primo posto l’interesse dei cittadini di Aci Castello”.
L’invito al primo cittadino è quello di prendere atto della grave situazione e di adottare i provvedimenti conseguenti nel più breve tempo possibile. La palla passa ora nelle mani del sindaco Scandurra, chiamato a risolvere una crisi politica che rischia di paralizzare l’esecutivo e di incrinare i rapporti all’interno della sua stessa maggioranza.

