Case della Comunità, ospedali di prossimità, digitalizzazione: la grande rivoluzione promessa dal PNRR per la sanità territoriale è a un punto di svolta. A quasi tre anni dalla presentazione dei piani, è tempo di un bilancio, di una sorta di “stress test” per capire a che punto sono i lavori, quali sono le criticità e, soprattutto, se il rischio di perdere i fondi europei è concreto. Per fare chiarezza, la Cisl di Catania ha chiamato a raccolta tutti i principali attori del “Sistema Salute” provinciale per una tavola rotonda che si preannuncia cruciale.
L’appuntamento è fissato per martedì 24 giugno al Palazzo della Regione di Catania. Non sarà un incontro formale, ma un confronto serrato e necessario per affrontare i nodi più spinosi. Come anticipato dal segretario generale della Cisl catanese, Maurizio Attanasio, sul tavolo ci saranno le domande che più preoccupano cittadini e operatori: a che punto sono realmente i cantieri per le nuove strutture? E, soprattutto, una volta completate, ci sarà personale medico e sanitario a sufficienza per farle funzionare o si rischia di creare splendide cattedrali nel deserto?
La posta in gioco è altissima. Il PNRR, infatti, è legato a scadenze perentorie e il mancato completamento dei lavori nei tempi previsti potrebbe avere conseguenze gravissime, a partire dalla perdita dei finanziamenti. Proprio per questo, la Cisl ha voluto creare un’occasione di dialogo e trasparenza, mettendo allo stesso tavolo chi progetta, chi gestisce e chi amministra.
Il parterre dei partecipanti testimonia l’importanza dell’evento. A discutere con i vertici del sindacato ci saranno l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. Ma saranno presenti anche i sindaci dei principali comuni della provincia – da Catania ad Acireale, da Caltagirone a Bronte e Giarre – ovvero i rappresentanti di quei territori che per primi dovrebbero beneficiare di questa nuova sanità di prossimità. Le conclusioni saranno poi affidate al segretario generale della Cisl Sicilia, Leonardo La Piana, a sottolineare la valenza regionale del confronto.
L’incontro di martedì non sarà quindi una semplice passerella, ma un momento di verifica fondamentale. Un’opportunità, come spera il sindacato, per contribuire a costruire un nuovo sistema sanitario che sia davvero più vicino ai cittadini, efficiente e, soprattutto, sostenibile nel tempo, anche dopo la fine della spinta propulsiva dei fondi europei.

