Una serata di sport e agonismo si è improvvisamente trasformata in un incubo a Zafferana Etnea, dove quella che doveva essere una normale partita di campionato di pallavolo femminile ha rischiato di sfociare in tragedia. Durante il match che vedeva contrapposte la formazione locale dello Zafferana Volley e le ospiti del Volley ’96 Milazzo, diverse giocatrici hanno accusato gravi malori direttamente sul terreno di gioco, scatenando il panico tra il pubblico e gli staff tecnici presenti al Palatenda.
La cronaca dell’evento riferisce di una sequenza drammatica iniziata con lo svenimento improvviso di un’atleta della squadra ospite. Quello che inizialmente poteva sembrare un calo di pressione o un malessere isolato si è presto rivelato l’inizio di un’emergenza collettiva: poco dopo che la prima ragazza aveva ripreso i sensi, infatti, una compagna di squadra ha iniziato a lamentare forti vertigini e difficoltà respiratorie. I sintomi si sono diffusi rapidamente a macchia d’olio, colpendo altre giocatrici in campo e rendendo evidente che la causa non fosse legata allo sforzo fisico, ma a un fattore ambientale esterno.
Decisivo è stato l’intervento dei sanitari del 118. Durante le prime cure, un medico presente ha intuito la potenziale gravità della situazione percependo un odore sospetto nell’aria e ha prontamente allertato i Vigili del Fuoco. I rilievi effettuati dalle squadre di soccorso hanno confermato i timori peggiori: l’aria all’interno della struttura era satura di monossido di carbonio, un gas inodore e incolore ma letale se inalato in grandi quantità. È scattato così l’ordine di evacuazione immediata e il trasferimento d’urgenza in ospedale per tutte le persone coinvolte.
Il bilancio medico, fortunatamente senza conseguenze permanenti, ha visto otto persone — sei atlete del Milazzo, una dello Zafferana e un adulto — costrette a ricorrere alle cure della camera iperbarica per disintossicarsi. Altre sette persone sono state trattate con ossigeno-terapia presso il pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi di Catania. Tutte le atlete sono state dimesse nel corso della notte, dopo ore di grande apprensione.
Sulla vicenda si è mossa immediatamente la magistratura. La Procura della Repubblica di Catania, attraverso il procuratore Francesco Curcio, ha aperto ufficialmente un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di lesioni colpose, al momento a carico di ignoti. I Vigili del Fuoco hanno posto sotto sequestro l’impianto di riscaldamento della struttura sportiva, individuato come la probabile fonte della perdita di gas. Gli inquirenti dovranno ora chiarire un aspetto inquietante emerso dalle prime ricostruzioni: sembra infatti che l’impianto fosse in funzione nonostante non fosse stato ancora effettuato il collaudo ufficiale, un dettaglio che, se confermato, aggraverebbe la posizione dei responsabili della gestione del palazzetto.

