Intervento rapido, soccorsi alla vittima e recupero del mezzo sottratto: nel Catanese i Carabinieri hanno chiuso in poche ore il cerchio su una rapina consumata nel territorio di Santa Venerina, arrestando uno degli autori e restituendo il veicolo al legittimo proprietario. L’operazione, condotta dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Acireale con il coordinamento della Centrale Operativa, si è sviluppata tra l’immediatezza del primo intervento e una successiva fase di ricerca culminata in un inseguimento terminato ad Acireale.
L’allarme è scattato a seguito della segnalazione di una rapina appena avvenuta. Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, la priorità è stata mettere in sicurezza la vittima e attivare i soccorsi. Si tratta di un pasticcere di 57 anni, residente a Giarre e impiegato presso un’attività commerciale della zona, aggredito da più persone travisate mentre stava effettuando consegne a bordo del proprio veicolo da lavoro. L’uomo presentava segni evidenti dell’aggressione: è stato assistito nell’immediato dai militari e poi affidato alle cure del personale del 118, che lo ha trasportato all’ospedale di Giarre per gli accertamenti sanitari.
Parallelamente, senza interrompere la gestione dell’emergenza, l’equipaggio intervenuto — supportato da altre pattuglie — ha avviato la ricerca dei responsabili. Le verifiche sul territorio e gli elementi raccolti nell’immediatezza avrebbero consentito di individuare in breve tempo il mezzo utilizzato nella fuga: lo stesso furgone sottratto durante la rapina. Da quel momento la vicenda ha assunto i contorni di una corsa contro il tempo: i Carabinieri hanno intercettato il veicolo e si è sviluppato un inseguimento, concluso ad Acireale, dove una “gazzella” è riuscita a bloccare in sicurezza uno dei presunti rapinatori.
L’uomo fermato è un 36enne di Paternò, già noto alle forze dell’ordine. Sulla base degli indizi raccolti — che dovranno essere valutati nelle sedi competenti — è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, condotto alla Casa circondariale di Catania. Resta ferma la presunzione di innocenza, valida fino a eventuale condanna definitiva.
Il furgone recuperato, dopo i rilievi tecnici eseguiti dal Nucleo Operativo di Giarre, è stato restituito al proprietario. Le indagini, intanto, proseguono per risalire agli altri componenti del gruppo che avrebbe partecipato all’aggressione e alla rapina. In questa fase gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e identificare i complici, anche attraverso ulteriori riscontri sul percorso di fuga e sugli elementi raccolti nell’immediatezza dell’intervento.

