Un controllo mirato durante una fiera del fumetto ha consentito ai Carabinieri di recuperare carte da gioco collezionabili sottratte a un giovane appassionato e di denunciare un uomo per ricettazione. L’episodio è avvenuto ad Acireale, dove i militari della Compagnia locale hanno organizzato un servizio dedicato in occasione di “Aci Comics & Games”, la manifestazione ospitata lo scorso fine settimana all’interno della Villa Belvedere, punto d’incontro per venditori e collezionisti.
L’attività trae origine dalla denuncia presentata da un 26enne di Zafferana Etnea, che aveva segnalato il furto di alcune sue carte di valore. Alla luce della notizia di reato, i Carabinieri hanno pianificato accertamenti sul campo nell’area della fiera, osservando da vicino i banchi e i movimenti dei partecipanti. Proprio durante l’ispezione, l’attenzione degli operatori è stata richiamata da un uomo intento a vendere o scambiare carte da gioco. Alla vista della pattuglia, l’interessato ha tentato di allontanarsi rapidamente con lo zaino in spalla, ma è stato raggiunto dopo poche decine di metri, bloccato e identificato: si tratta di un 40enne residente a San Pietro Clarenza, già gravato da precedenti specifici.
La perquisizione ha permesso di rinvenire nello zaino un numero consistente di carte da collezione di sospetta provenienza illecita. I successivi riscontri hanno fatto emergere un collegamento diretto con la denuncia del 26enne: tre carte, dal valore complessivo superiore a 1.000 euro, sono risultate corrispondere a quelle sottratte al proprietario. Il materiale riconosciuto è stato restituito al legittimo titolare, mentre tutte le altre carte sono state sequestrate per ulteriori verifiche finalizzate a stabilirne la provenienza.
Sulla base degli elementi raccolti — che saranno valutati in sede giurisdizionale — il 40enne è stato denunciato per ricettazione. Resta ferma la presunzione di innocenza, valida ora e fino a eventuale sentenza definitiva.
L’intervento conferma l’approccio di prossimità dell’Arma, che ha orientato il dispositivo di controllo verso un contesto specifico — la fiera — per intercettare rapidamente la possibile immissione sul mercato di beni rubati. La collaborazione del denunciante e l’immediata presenza dei militari all’interno dell’evento hanno consentito di ricostruire la vicenda in tempi brevi, tutelando gli interessi della vittima e preservando la regolarità degli scambi tra appassionati. Un’azione che, sottolineano dall’Arma, si inserisce nella più ampia strategia di prevenzione e contrasto ai reati contro il patrimonio, con particolare attenzione a quei segmenti di mercato — fisici e hobbistici — dove la circolazione di oggetti da collezione può rappresentare un canale di smistamento per materiali illeciti.

