L’eco della tempesta risuona ancora tra le strade del capoluogo etneo, dove il passaggio del ciclone Harry ha lasciato segni tangibili che impongono una pausa di riflessione e, soprattutto, di verifica strutturale. La fase acuta dell’emergenza meteorologica ha lasciato il passo alla conta dei danni e alla necessità improrogabile di garantire l’incolumità pubblica prima di un ritorno alla piena normalità. È in questo clima di massima allerta e responsabilità amministrativa che il Palazzo degli Elefanti, sede del municipio, si è trasformato nelle ultime ore nel centro nevralgico delle operazioni di gestione post-evento. Il sindaco Enrico Trantino ha voluto convocare d’urgenza un vertice operativo, chiamando a raccolta attorno allo stesso tavolo i membri della giunta municipale e i dirigenti comunali per analizzare nel dettaglio la situazione della città.
Il confronto, serrato e focalizzato sull’analisi delle criticità emerse quartiere per quartiere, è servito a fare il punto sullo stato dell’arte degli interventi di ripristino già avviati dalle squadre di soccorso e manutenzione, ma ha soprattutto delineato la strategia per le prossime ore. La priorità assoluta emersa dal tavolo tecnico è la sicurezza della popolazione scolastica. Alla luce dei danni provocati dalle raffiche di vento e dalle piogge torrenziali, il primo cittadino ha firmato un provvedimento che dispone la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado per l’intera giornata di domani, giovedì 22 gennaio. Non si tratta di una semplice proroga dell’allerta, ma di una misura tecnica necessaria: lo stop alle lezioni permetterà ai tecnici dell’amministrazione di effettuare sopralluoghi approfonditi e verifiche statiche sugli edifici scolastici, per accertarsi che non vi siano state compromissioni strutturali, infiltrazioni o danni agli impianti che possano mettere a rischio gli studenti al loro rientro.
La prudenza amministrativa non si ferma però ai soli cancelli scolastici. Nel medesimo provvedimento, il sindaco Trantino ha esteso il cordone di sicurezza anche ai polmoni verdi della città. Per la giornata di domani, infatti, rimarranno chiusi al pubblico anche i parchi e i giardini comunali. Una scelta dettata dal principio di precauzione, per evitare che eventuali rami pericolanti o alberature instabili possano costituire una minaccia per i cittadini in cerca di svago. L’intera macchina comunale resta mobilitata: le attività di monitoraggio del territorio e gli interventi di messa in sicurezza proseguiranno senza sosta, in uno stretto e costante raccordo istituzionale con il governo regionale e quello nazionale, per fronteggiare in maniera coordinata ed efficace tutte le conseguenze lasciate in eredità dal passaggio del ciclone.

