ACI CASTELLO – Halley Sud, azienda catanese con meno di cinquanta dipendenti specializzata in software gestionale per enti locali, ha annunciato un premio di risultato trimestrale per ciascun collaboratore del valore di circa 10 mila euro annui, comprensivi di incentivi e misure di welfare. La distribuzione, legata a incrementi concreti della produttività, entrerà in vigore da luglio e rappresenta un segnale tangibile del successo conseguito dall’azienda nel settore.
L’iniziativa è frutto di un accordo di contrattazione aziendale siglato con Fim‑Cisl. Il segretario generale Fim‑Cisl Sicilia, Pietro Nicastro, ha definito il modello “partecipato” un esempio virtuoso: «Negli ultimi cinque anni Halley Sud ha sviluppato una gestione condivisa che ha portato la produttività e la partecipazione a livelli tipici di realtà ben più strutturate». Secondo Nicastro, l’impresa etnea dimostra come le piccole imprese possano consolidare relazioni sociali e coinvolgimento interno simili a quelli delle aziende medio‑grandi.
Il premio di risultato, che si affianca al welfare aziendale – ad esempio con servizi sanitari, flessibilità e formazione – si inserisce in un percorso già caratterizzato da un riconoscimento prestigioso, ottenuto sul finire del 2024: la certificazione Great Place to Work, che sancisce un clima interno positivo e una cultura organizzativa attenta al benessere dei lavoratori.
La firma del nuovo accordo per il 2025 rappresenta il passo successivo dell’azienda: prevede l’introduzione della gamification nei processi di lavoro. La misurazione del raggiungimento di obiettivi sarà supportata da indicatori precisi, con meccaniche ispirate ai giochi – sfide, livelli e feedback immediati –, per stimolare motivazione, crescita e responsabilità personale. Questa innovazione organizzativa rappresenta una novità rilevante per l’ambiente ICT.
Ferdinando Uliano, segretario generale Fim‑Cisl, ha sottolineato l’importanza della contrattazione di secondo livello nelle Pmi: «Incentivare la contrattazione partecipata contribuisce non solo al miglioramento della produttività ma anche alla qualità delle condizioni di lavoro. L’esempio di Halley Sud dimostra che anche le realtà più contenute possono adottare strumenti evoluti di partecipazione e retribuzione».
A livello operativo, l’azienda ha così ridefinito la propria struttura del salario: una parte fissa e retributiva, affiancata da una quota variabile massimale, riconosciuta al raggiungimento di obiettivi su produttività, qualità delle consegne, partecipazione a progetti formativi e sostenibilità interna. Il welfare aziendale è stato ripensato in modo integrale, con benefit flessibili: assicurazione sanitaria integrativa, buoni pasto, rimborsi parziali per la mobilità e scelte su servizi di conciliazione vita–lavoro.
Prerequisito chiave rimane il dialogo continuativo: incontri trimestrali, strumenti di feedback, sondaggi tra i lavoratori e azioni formative. Il tutto sostenuto da un sistema di monitoraggio trasparente, che permette ai dipendenti di visualizzare nelle dashboard interne i risultati raggiunti e di confrontarsi con i colleghi.
Il piano 2025, con la gamification, punta quindi a trasformare la crescita aziendale in una partecipazione strutturata, stimolante e orientata alla professionalità. Halley Sud, a fronte del riconoscimento pubblico e degli strumenti legati al premio di risultato e al welfare, si propone come modello locale di Pmi innovativa, attenta ai propri collaboratori e capace di promuovere strategie di sviluppo sostenibile.
Un esperimento di successo destinato a diventare case history regionale, in un’area – la Sicilia – in cui il tema del rapporto tra imprese e lavoratori resta centrale agli obiettivi di sviluppo economico e occupazionale.

