Agrisicilia apre un nuovo capitolo nella Piana di Catania. L’azienda specializzata nella lavorazione degli agrumi siciliani e nella produzione di marmellate ha inaugurato a Belpasso un impianto progettato per coniugare qualità, sicurezza e tracciabilità, con un’attenzione specifica alle esigenze della grande distribuzione organizzata e del consumatore finale.
Il cuore del progetto è un parco macchine all’avanguardia pensato per ridurre gli errori umani, minimizzare gli scarti e alzare gli standard di conformità dei lotti in uscita. Tra le dotazioni spicca il pastorizzatore, programmato per mantenere il prodotto a temperatura controllata per tempi definiti, così da garantire la sicurezza microbiologica e il rispetto dei requisiti sanitari. A valle del trattamento termico, interviene un sistema automatico di controllo del vuoto delle capsule, in grado di individuare e scartare i vasetti non perfettamente sigillati, riducendo il rischio di contaminazioni.
A presidio ulteriore della safety di linea è stato installato un X-Ray scanner per l’individuazione di eventuali corpi estranei all’interno dei vasetti: un controllo interno, non invasivo, che mette al centro la tutela del consumatore. La conformità estetica e normativa del packaging è affidata a una macchina per il controllo etichette, che verifica applicazione e rispondenza dei dati riportati. Sul versante ambientale e logistico, la stampante a inchiostro diretto su cartone consente di ridurre gli inserti cartacei aggiuntivi, limitando gli sprechi e rendendo più agile la gestione dei colli.
A orchestrare l’intero flusso produttivo è un PLC integrato con il gestionale aziendale. Il sistema raccoglie e registra in tempo reale i parametri di processo, segnala eventuali scostamenti e attribuisce a ogni lotto un tracciato completo, in linea con gli standard richiesti dalla distribuzione moderna e con le attese di trasparenza del mercato.
Per Agrisicilia si tratta di un investimento che punta a un doppio risultato: efficienza in fabbrica e affidabilità sullo scaffale. L’azienda sottolinea come gli interventi sulla tecnologia di processo siano finalizzati a contenere gli scarti e a elevare la qualità media, con benefici sia per la filiera sia per il cliente finale. «Questo stabilimento è la sintesi della nostra visione: innovare per offrire un prodotto sicuro, controllato e competitivo per la distribuzione moderna. Ogni miglioria è pensata per far evolvere la qualità offerta al consumatore, ma anche per semplificare la gestione quotidiana della gdo, in un mondo dove il valore è conseguenza dell’efficienza», afferma la Ceo Sofia Mammana.
L’apertura di Belpasso segna così un passo deciso verso una manifattura alimentare più digitale e tracciabile, radicata nel territorio agrumicolo per eccellenza e orientata alle richieste di qualità e sostenibilità della domanda contemporanea.

